Ottavia Grasso: “La Sicilia si vive, non si visita. E oggi il viaggio è sempre più esperienziale e su misura”

Ottavia GrassoC’è una Sicilia che non si limita a essere visitata, ma che si lascia vivere, attraversare, interpretare. Una Sicilia che cambia insieme ai suoi viaggiatori, sempre più consapevoli, esigenti e alla ricerca di esperienze autentiche. Ed è proprio in questo spazio in continua evoluzione che si muove, da dieci anni, Ottavia Grasso, travel designer di Dimensione Sicilia. Tra richieste sempre più personalizzate, itinerari costruiti come abiti su misura e un turismo che oggi trova il suo fulcro nell’esperienza, il suo lavoro è quello di tradurre desideri in viaggi, aspettative in emozioni concrete. In questa intervista, ci accompagna in un viaggio dentro (e oltre) le tendenze del momento, offrendoci uno sguardo privilegiato sulla nostra terra attraverso gli occhi di chi ogni giorno la costruisce, la racconta e la fa vivere agli altri.

D: Ottavia Grasso e i suoi dieci anni da specialista travel in Sicilia con Dimensione Sicilia. Se dovessi raccontare l’evoluzione della domanda in tre parole, quali sceglieresti e perché?

R: Varietà e molteplicità, turismo esperienziale e personalizzazione. Possiamo parlare di “evoluzione” della domanda nel tempo, di varietà in quanto da sempre, anni e stagioni, si presentano sempre differenti. La domanda dei viaggi su misura cambia costantemente: cambiano le richieste, le tipologie di viaggio e – di conseguenza – i servizi che offriamo. Si modificano le tappe, la durata del viaggio e le esperienze/escursioni/servizi richiesti. Trovo tutto questo positivo, qualcosa che porta anche a noi stimoli e nuove prospettive. Utilizzo il termine “turismo esperienziale” perché credo sia oggi uno degli elementi più importanti del viaggiare per il mondo. È vero, c’è ancora qualche turista che chiede itinerari classici dell’isola, viaggi “standard”. Ma quello che adesso cerca il vero viaggiatore è vivere esperienze, condividere il tempo con gente locale, assaporare momenti, luoghi, sapori, odori e sensazioni che siano autentici, appartenenti alla terra che hanno deciso di scoprire e visitare. A questo si allaccia la personalizzazione, anch’essa si è evoluta durante questi anni, adattandosi a ciò che viene richiesto, a tutto quello che cerchiamo di percepire nelle richieste di viaggio che riceviamo ogni giorno. Questa trasformazione non tocca quindi solo la domanda, i viaggiatori; ma anche noi “travel specialist”, che cerchiamo e viviamo ogni giorno in prima persona esperienze e proposte da poter adattare secondo preferenze e necessità.

Ottavia Grasso
Ottavia Grasso – SUP Acitrezza, Riviera dei Ciclopi

D: Quando inizi a costruire una proposta di viaggio, da dove parti? Dall’identità del cliente, dal territorio, dall’esperienza che vuoi far vivere?

R: La prima cosa è capire chi è il viaggiatore che ho davanti: cosa si aspetta da questo viaggio, cosa sta cercando e cosa per lui/lei potrebbe rendere indimenticabile e diverso da tutti gli altri questo destino. Quindi inizio con il porgere alcune domande che mi permettono di cogliere preferenze e necessità, in modo da capire come muovermi sulla costruzione dell’itinerario. Successivamente pongo l’attenzione su ciò che io ritengo imprescindibile visitare e vivere una volta che si è in Sicilia e lo lego con ciò che può essere adatto e piacevole per il cliente.

D: Come trovi ispirazione? Ti lasci guidare più dall’ascolto del mercato, dai trend internazionali o da ciò che scopri personalmente sul territorio?

R: Seguire un qualcosa di già esistente non credo sia la strada giusta in questo caso. Ho sempre accanto a me una cartina geografica della Sicilia, la guardo e inizio a “viaggiare”: penso alle tappe, alle località, ai momenti e alle esperienze che vorrei includere in ogni singolo viaggio. Conosco bene la mia terra e ho la fortuna e la capacità di vivere molte delle esperienze, dei luoghi e delle strutture ricettive che propongo. Quindi inizia dentro di me un percorso che prende forma unendo ciò che conosco con ciò che potrebbe fare a caso del cliente. Questo mix da vita al risultato perfetto, di cui ho conferma quando il cliente mostra entusiasmo per la proposta ricevuta. La mia esperienza personale, la mia conoscenza del territorio e l’amore per la mia terra, credo siano la chiave che fa la differenza sul risultato finale del viaggio e sulla soddisfazione del viaggiatore di conseguenza.

Ottavia Grasso
Ottavia Grasso – Scopello

D: Quali sono i prodotti o le tipologie di esperienza su cui ti sei specializzata maggiormente in questi anni? Quelli dove la firma di Ottavia Grasso è indubbia…

Q: Sono felice di lavorare da tempo con un pubblico principalmente internazionale, proveniente da USA, Australia, Spagna e America Latina in particolare; questo mi permette di mettere le mani in pasta su diverse richieste di mercato e, di conseguenza, mi sprona a cercare e proporre esperienze adatte e diversificate. Sono una specialista del tailor-made, quindi il bello sta proprio nello spaziare in itinerari ed esperienze molto diverse tra loro. Questo lo colgo come un dono bellissimo del mio lavoro nei miei confronti, è un qualcosa che mi regala tantissimo e ne sono felice. Sono molto ferrata, ma soprattutto appassionata, su esperienze che riguardano terra e mare di Sicilia e delle sue isole minori; come snorkeling, immersioni, pescaturismo, trekking, percorsi in bicicletta, incontri, degustazioni e condivisioni con la gente locale. Sono innamorata e praticante di trekking e apnea, ho visitato e percorso tutte le isole di Sicilia, eccetto Linosa e Lampedusa, che conto di raggiungere quest’anno. L’amore e la passione per quello che si fa credo siano il canale infallibile che trasmette la giusta energia ed emozione che arriva dritto al cuore e all’interesse del viaggiatore.

D: Quali sono oggi le mete siciliane più richieste e quali invece ritieni ancora sottovalutate ma con grande potenziale?

R: Non vengono mai tralasciati i siti UNESCO e le riserve, le aree protette. Spesso menzionate le conosciutissime spiagge di San Vito Lo Capo e la Scala dei Turchi. Anche le Isole Eolie. Riscontro molta richiesta sui luoghi e percorsi appartenenti alla letteratura e alle serie TV e film, come il Commissario Montalbano, Il Padrino, la saga dei Florio, The White Lotus, ecc… Mete sottovalutate e poco conosciute ce ne sono tantissime in Sicilia, in quanto abbiamo la fortuna di vivere in un territorio in cui credo che non manchi nulla. Spesso non si ha il tempo di poter cogliere ogni sfumatura di questa terra meravigliosa, ma credo che il mio compito sia proprio questo, di aggiungere in ogni itinerario delle pillole di “incognita” Sicilia che regalano curiosità ed emozione al viaggiatore, che a volte decide di tornare per conoscere meglio e in maniera diversa la nostra Sicilia. Se dovessi nominare qualche meta poco conosciuta, o meno battuta, ma con tanto potenziale sicuramente parlerei delle isole di Pantelleria, Marettimo, Filicudi e Stromboli. Ho lasciato parte del mio cuore in queste isole; insieme a Salina, sono le mie preferite. Inoltre il Parco dei Nebrodi, Portopalo di Capo Passero, Castellammare del Golfo con Scopello, Punta Bianca, Caltabellotta e Santo Stefano Quisquina. Palma di Montechiaro, Sant’Angelo Muxaro e il centro storico di Piazza Armerina. Ancora Centuripe, Solunto e Torre Faro a Messina.

Ottavia Grasso con le sue colleghe

D: In questi dieci anni, c’è stata una proposta o un progetto che ti ha rappresentata più di altri? Qualcosa che senti davvero “tuo”? Il “by Ottavia Grasso” per eccellenza!

R: Direi anche più di uno; sicuramente in questi 10 anni sono state tante le fiere del turismo internazionali a cui abbiamo partecipato come realtà; ne conto quasi 30 nella mia carriera, includendo i viaggi, le esperienze e le relazioni che fanno da contorno, contenitore e contenuto. Le fiere del turismo ti danno la possibilità di crescere, confrontarti, aprirti, parlare le lingue del mondo e con il mondo, relazionarti e creare legami e ponti. Ancora, tanti itinerari creati diventati viaggi realizzati, sono progetti che sento davvero miei; sono percorsi costruiti con emozioni realmente vissute sulla mia pelle, nella mia terra. Mi appartengono e li sento davvero come sangue che mi scorre nelle vene. Ma ciò che sento davvero mio, ciò che mi rappresenta più di ogni altra cosa, è proprio me stessa in questo mio lavoro, in questa mansione, in questa figura, in questa azienda: mi sento nel mio posto nel mondo; felice e soddisfatta di quello che faccio ogni giorno.

D: Come è cambiato il viaggiatore che sceglie la Sicilia? È più consapevole, più esigente, più orientato all’esperienza rispetto al passato?

R: Sicuramente più consapevole, preparato a volte, e orientato al turismo esperienziale sicuramente.

Ottavia Grasso – Etna

D: La vision di Ottavia Grasso. Come immagini il turismo in Sicilia nei prossimi 10 anni e ovviamente il tuo lavoro in questo settore?

R; Una domanda difficile a cui rispondere. Sarà ancora una volta diverso, evoluto, ci sarà più conoscenza e consapevolezza. Guardando il turismo da un altro punto di vista, non come turista ma come siciliano autoctono, devo dire che negli ultimi anni si sono sviluppate tantissime nuove realtà molto interessanti e ben organizzate. Riscontro una crescita importante in questo senso; realtà che aumentano e che crescono in maniera importante. Strutturate, consapevoli e ben ferrate sul concetto dell’hospitality. Mi riferisco a un ventaglio di offerta che spazia da strutture ricettive, riapertura di monumenti e palazzi storici, rivalorizzazione di percorsi, nascita di local experience, e tanto altro ancora. Questo mi fa ben sperare perché se c’è offerta c’è domanda, e questo è un bel segnale per la Sicilia. Quello che immagino è la proiezione di quello in cui spero; una miglioria nei collegamenti e nell’ottimizzazione dei servizi per poter offrire sempre di più e in maniera soddisfacente al viaggiatore che ci sceglie. Il mio lavoro lo immagino più “libero”; immagino di ottimizzare il tempo lavorando si in sede, ma spesso in remoto, così da poter continuare a spostarmi sull’isola per continuare ad arricchire la mia conoscenza, il mio ventaglio di offerta, incontrare i clienti, condividere con loro alcune delle esperienze proposte, perché il lato umano è quello che fa la differenza, sempre.

D: Ottavia Grasso e Dimensione Sicilia. Cosa significa essere parte di questa azienda?

R: In azienda si respira, da sempre, un’aria bellissima sotto tanti punti di vista. C’è una forte stima, collaborazione e affetto tra colleghi e anche con la proprietà; e questo lo trovo un punto di forza, un modo migliore per crescere insieme, personalmente e come realtà sul mercato. Inoltre, insieme alla professionalità, al rispetto e alla fiducia, convive insieme a tutto questo un senso di “grande famiglia” che mi permette di svegliarmi serena e felice di andare a lavoro ogni giorno. Questo non è banale e non è scontato, anzi, lo trovo qualcosa di speciale e che da valore alla quotidianità della vita.

Ottavia Grasso ci ha trascinato con passione e competenza in questo favoloso mondo chiamato “Sicilia”. Con uno sguardo profondo sul territorio e una conoscenza che nasce anche da un legame personale e vissuto con l’isola, ci ha raccontato una Sicilia fatta di luoghi iconici ma anche di angoli meno battuti, di incontri, sapori e storie da condividere. Le nostre news, però, non finiscono qua. Continuate a seguire Sicilian Secrets, dagli articoli sul blog alle interviste, senza dimenticare le novità sulla pagina Facebook e su Instagram. Stay tuned!
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