Mai più paura, mai più silenzio, non siamo vittime ma combattenti: il motto delle Cuoche Combattenti di Palermo.

Le Cuoche Combattenti di Palermo vincono la loro battaglia!

Le Cuoche Combattenti di Palermo vincono la battaglia e inaugurano il laboratorio culinario e la prima bottega: mai più paura, mai più silenzio!

Dall’ombra del timore alla luce del coraggio: la rinascita.

Si possono subire violenze fisiche o psicologiche da parte di partner o parenti e ritrovare oltre le lacrime la fiducia nelle proprie capacità? Certo che si! Ecco la storia delle Cuoche Combattenti di Palermo uscite dal tunnel in cui erano cadute e rinate dalle proprie ceneri come la Fenice. Accade proprio in Sicilia dove spesso lo stereotipo vede la donna ammantata in scialli neri e succube in famiglia e nella società.

Chi è Nicoletta Cosentino e perché Cuoche Combattenti?

Nicoletta Cosentino, fondatrice delle Cuoche Combattenti, grazie al centro antiviolenza Le Onde ha compiuto il percorso di fuoriuscita dalla violenza domestica. Quindi ha deciso di condividere con altre donne nelle stesse condizioni le consapevolezze acquisite. Il suo progetto è un esempio positivo di riscatto realizzato unendo la passione per la cucina al bisogno di autonomia.

Nicoletta Cosentino in basso a sinistra e altre Cuoche Combattenti nel loro laboratorio.
Nicoletta Cosentino in basso a sinistra e altre Cuoche Combattenti nel loro laboratorio.

Ha iniziato da sola ospitata in cucine di amici e associazioni.  Ha accumulato un piccolo capitale grazie alla vendita dei prodotti, al finanziamento collettivo, a donazioni ed anche grazie ad un microcredito accordato all’associazione.

I prodotti delle Cuoche Combattenti e le etichette antiviolenza.

Grazie alla ferrea volontà pochi giorni fa il laboratorio culinario, con annessa bottega, delle Cuoche Combattenti ha aperto i battenti in piazza Generale Cascino 11. Per i Palermitani e per chi visita la città una tappa d’obbligo!

Potrete gustare salse, marmellate, conserve e anche dolci. La ricerca di ricette popolari, della cucina genuina delle nonne, dei prodotti locali anche a km 0: questa la scelta vincente delle Cuoche Combattenti. Diverse reti italiane di consumo critico e solidale e ad alcuni GAS hanno inserito nel loro carrello di vendita la loro produzione. Ottime la confettura di pere con noci e quella di pere con cannella, particolari la marmellata di cipolle e la crema di cipolle di Partanna. Anche deliziose la salsa di pomodoro siccagno e quella di pomodoro riccio di Corleone e che dire del pesto di melanzane…

I golosi prodotti del laboratorio delle Cuoche Combattenti.

Guardate bene il loro marchio: per far sapere alle altre donne vittime che possono liberarsi e reagire, il logo riporta un braccio che brandisce il mattarello da cucina! In più una bella idea: il desiderio di libertà, la riconquista dell’autostima, la voglia di un amore sano sono i messaggi che spiccano in tutte le etichette dei barattoli. Per infondere coraggio e stimolare il cambiamento sono state stampate una per ogni barattolo oltre venti frasi antiviolenza come “Tu vali e sei libera sempre”, “Chi ti ama non ti critica continuamente”, “L’amore ti lascia libera”, “C’è sempre un’altra via di uscita”.

Il marchio ormai famoso delle Cuoche Combattenti e alcune delle etichette antiviolenza.
Il marchio ormai famoso delle Cuoche Combattenti e alcune delle etichette antiviolenza.

Ma quanto è vasto il fenomeno della violenza di genere?

L’Istat pubblica che sul target di donne tra i 16 e 70 anni in Italia ben 6 milioni e 800 mila hanno subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale: in pratica una su tre! Inoltre circa 3 milioni di donne sono state vittime del partner o ex partner e nella quasi totalità dei casi, circa il 93%, gli abusi non sono denunciati.

Esiste anche la violenza psicologica, più sottile da riconoscere ma forse più distruttiva: le forme più diffuse sono l’isolamento, il controllo, la violenza economica, la svalorizzazione e le intimidazioni. In base a quanto riportato dall’ANSA solo due anni fa, ne sono vittime oltre 7 milioni e 134 mila donne. In più oltre il 43% subisce tutto questo proprio dal partner attuale: sconcertante!

Non importa se sei nato uomo o donna, siamo tutti umani e adesso è il momento di unirsi al coro: MAI PIÙ PAURA, MAI PIÙ IN SILENZIO, NON SIAMO VITTIME MA COMBATTENTI!

Per conoscere di più sulle Cuoche Combattenti di Palermo è possibile consultare il sito www.cuochecombattenti.com mentre per seguirne le attività e iniziative la pagina www.facebook.com/cuochecombattenti dalla quale abbiamo tratto anche le foto di questo articolo.
Se volete conoscere un’altra bella storia di una siciliana simbolo dell’emancipazione della donna leggete su questo blog “Franca Viola… una di noi!”. La Sicilia è questo ma anche molto altro: venite a scoprirla con le mille proposte di Dimensione Sicilia.

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