Il tour Sicilian Secrets attraverso il gusto: 6° e ultima tappa Noto e Siracusa

E’ ora di concludere il nostro ideale (ma anche effettivo, volendo)  tour di Sicilia affrontando l’ultima tappa che ci porta nel siracusano, nella zona sud orientale dell’isola.

Il nostro viaggio prosegue verso Noto, la capitale del barocco siciliano. Nel visitarla, rimarremo colpiti dalla pietra calcarea di color chiaro, tra il rosato e il dorato, che caratterizza i palazzi. Da Viale Marconi, dove si trova l’ex convento dei Cappuccini e superata la porta Ferdinandea, ci si avvia per il Corso Vittorio Emanuele che costituisce l’asse principale di Noto e che è caratterizzato da un succedersi di piazze e di chiese del ‘700. Tra tutte , nella piazza del Municipio, non si può non consigliare la visita della maestosa Cattedrale, o ancora oltre, del Teatro Comunale, l’opera più significativa della Noto dell’ ottocento.

Se avrete la fortuna di visitare questi luoghi in maggio, un consiglio: non perdete la famosa Infiorata, che si sviluppa in Via Nicolaci, una strada un po’ stretta e in salita, che si trasforma in una vetrina coloratissima dove mani esperte realizzano con grande abilità immagini e figure utilizzando esclusivamente petali di fiori.

Come più volte abbiamo avuto modo di ricordare la Sicilia è una terra con una enogastronomia invidiabile e Noto non è da meno! Durante la nostra visita si potrà fare una sosta rigenerante in uno dei bar del centro storico…la scelta ? Dai  cannoli alle cassate, ai tanti dolcetti a base di mandorle e miele …per chi fosse a dieta, è comunque un gran belvedere ( e una sofferenza non assaggiare)! E per chi volesse fare uno spuntino più sostanzioso, consigliamo “a cucca” , una focaccia tonda a base di formaggio e salsiccia .

Lasciamo Noto e ci spostiamo verso Siracusa, a circa 30 Km a nord est, costeggiando il mar ionio.

Immediata è l’associazione con la storia greca, della quale rimangono testimonianze  nell’area archeologica della Neapolis, l’antico cuore della città, con il rinomato teatro, ancora oggi palcoscenico ideale delle rappresentazioni classiche. Altrettanto interessante e imperdibile in un tour di Sicilia è la visita di Ortigia, il centro storico della città aretusea, ricco di monumenti medievali e barocchi e di numerose rovine sia greche che romane. Proprio l’assetto urbano medievale, caratterizzato da stretti vicoli, rende particolarmente gradevole e suggestivo il giro nel cuore pulsante della città.

Passeggiare, specie se si è in vacanza, acquista un gusto particolare, si sa, e tra un negozio e l’altro, una pausa per un appetitoso spuntino non mancherà neanche stavolta.

Nei numerosi bar o panifici del centro è possibile deliziarsi con caserecce pizze o la caratteristica Impanata, una focaccia farcita con vari ingredienti.

Se appassionati di enologia, non dimenticate di assaggiare il Moscato di Siracusa, un vino da dessert considerato tra i più importanti di Sicilia e il più antico d’Italia, accompagnato magari con qualche dolcetto della zona, come quelli autunnali al limone o al cioccolato dal simpatico nome Totò.

Prima di ultimare l’itinerario con la visita della Fonte Aretusa, lo specchio d’acqua dolce legato alla mitologia greca e caratterizzato da una consistente presenza di papiri, c’è il tempo per pranzare in uno dei numerosi ristoranti, presenti anche in piazza Duomo. Si potrà scegliere tra tante specialità di terra e di mare, dalle salsicce artigianali di maiale o cinghiale agli spaghetti con melanzane e zucchine, dai numerosi primi piatti conditi e insaporiti con il pesce alle specialità marinare come i Tranci di tonno con cipolla in agrodolce di cui vi proponiamo la ricetta, al più rustico Pizzolo, gustosissima pizza farcita,  per concludere in bellezza  con dolci a base di miele, mandorle e ricotta tra cui spicca una variante siracusana della ben nota cassata siciliana.

Insomma, partiti da Catania abbiamo provato a farvi conoscere , in appena 8 giorni, i “Sicilian Secrets” della nostra terra, tra mare e monti, cenni storici, arte e …tante prelibatezze culinarie che racchiudono in sé , oltre a svariati gusti  e profumi, il segno tangibile della storia che ci caratterizza che passa attraverso “lo stare a tavola”  di molte civiltà, nostro vanto e fiore all’occhiello.

Provare per credere !

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